Volevo solo aiutarlo

“Mi piace tanto la maestra Giulia, racconta storie divertenti e ci fa fare bei giochi. Oggi ha portato una spada gigante, grigia come i suoi capelli, per tenerla Giorgio ha dovuto usare tutte e due le mani. L’ha data a lui la maestra e ha detto che solo per oggi Giorgio dovevamo chiamarlo Teseo. Abbiamo
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Labirinto quotidiano

Di solito il primo approccio al labirinto è in forma di gioco: il labirinto di Alice di Lewis Carroll. Mentre iniziamo ad usare l’espressione perdere il filo, quasi inconsapevolmente, scopriamo un concetto di labirinto che inizia a farsi più complesso, man mano che cresciamo, fino a diventare metafora di prigionia, simbolo di quei nodi che
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Cara Marina

Ricordo di averti visto nei pressi di Posillipo, in un giorno di settembre col naso all’insù. Seduta scomposta su una panchina di marmo, le gambe incrociate e le braccia abbandonate sulle ginocchia nude. I capelli scendevano lungo la schiena, i tuoi occhi salivano al cielo. Una nuova stagione e una nuova te. Eri in piedi
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Da che parte del confine vogliamo vivere?

Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia che è la famiglia umana. Vittorio Arrigoni Il confine “più concreto” è probabilmente quello geografico, che definisce i contorni delle Nazioni separandole. Ma il confine può anche essere qualcosa di più astratto, che
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Linee invisibili

Nella cultura occidentale le colonne d’Ercole rappresentano simbolicamente il limite, la linea di demarcazione tra il mondo conosciuto e le terre inesplorate. Più che un luogo geografico identificavano la frontiera del mondo civilizzato, la rappresentazione di discontinuità oltre la quale nessun mortale osava spingersi. L’idea è mutata nel corso dei secoli: con Ulisse il fine
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Editoriale_Cercai la dogana. Non c’era.

Diremo che non avevamo capito nulla della storia dei muri e delle barriere artificiali che ci separano. Torneremo a ricordare gli ostacoli che ci coprono l’orizzonte e ci ritroveremo ancora con le colonne d’Ercole e l’errata convinzione che da lì in poi, non plus ultra. Proveremo di nuovo a fermare il mare, le persone e
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Fotogramma

Come ogni mercoledì Luca si reca in stazione per andare in città. Sul treno lo attende il solito posto vicino al finestrino. Si siede e inizia a leggere un libro che tiene da troppo tempo nel suo zaino. Dopo una breve lettura, la sua attenzione è catturata dai paesaggi che scorrono dietro il vetro di
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L’altro come confine

“Tutti abbiamo vissuto l’esperienza della fine di un rapporto, lo sfaldarsi di un’amicizia o di un amore. Ma perché ci resta più difficile tracciare alcuni confini rispetto ad altri?” Oggi vediamo il confine sempre come qualcosa di negativo; il nostro tempo in generale infatti non ci ha abituato affatto ad esaltare le persone per la
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