Uno che vale Zero

Cretino è il nome che si da a quelle misere creature, di piccola statura, mal conformate, con gran gozzo e affatto stupide le quali si trovano specialmente nelle Alpi Occidentali, secondo quanto riportato dal Vocabolario etimologico italiano, 1907. O almeno che si dava. Oggi cretino è quel tuo amico che fa una pessima battuta parlando
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Lo Zero

Lui ha un vuoto dentro. A volte così ampio che sembra una voragine. Altre quasi una fessura. Sa che non è perfetto e per questo si sente distante dagli altri. È concavo e convesso insieme; si guarda allo specchio capovolto a testa in giù, sperando di scoprire qualcosa di diverso, eppure non riesce a vedere
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0 positivo e 0 Negativo

“Panta réi”, tutto scorre diceva il filosofo greco Eraclito. Questo principio, secondo cui l’essenza delle cose è il movimento, potrebbe avere nel sangue il suo simbolo per eccellenza. Esatto parliamo proprio di sangue o almeno di due dei quattro gruppi sanguigni con cui noi individui ci distinguiamo. Differenza che può sembrare irrilevante, che dall’esterno non
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Editoriale – Un giorno, domani.

C’è una sacra spontaneità nella metamorfosi umana, nel momento in cui riesci a percepirti dall’esterno, nel movimento delle tue mani quando indicano la persona che eri, quasi a dire accetta il cambiamento che vuoi essere, tendi al tuo limite, governa il tuo infinito. Come Antigone quando scelse il suo posto nel mondo, o come il
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Amici da sempre

Sono amici da sempre, accomunati da una persistente voglia e ricerca di rinnovarsi, legati da un comune obiettivo: quello di rendere le esistenze soddisfacenti, felici e memorabili. Non escono spesso insieme perché è quasi impossibile che s’incontrino, non dipende da loro ma dai corpi e dalle anime che li ospitano. Il primo amico si chiama
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Il tempo di Antigone

Dal mito nasce una delle prime tragedie di Sofocle, Antigone. Creonte, re di Tebe, emana un editto che vieta all’intera città, pena la morte, la sepoltura del corpo di Polinice. La città, che deve obbedire al capo che si è scelto, rimane inerme di fronte a tale decisione. La città, ma non Antigone. Quest’ultima, sorella
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Facciamoci un selfie!

Selfie è solo un esempio delle parole che ci fotografano lo stato attuale dell’italiano: una lingua con meno rigidità normativa, condizionata dalla vicinanza tra scritto e orale, dal contagio dell’inglese e dall’influenza della sintassi di internet e dei social network. Del resto, oggi la scrittura on line, informale e rapida, è diventata il veicolo principale
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Nun me ce mandà che poi ce vado…

Ve c’ hanno mai mannato a quel paese? E se si, co che ce sete annati? Ve spiego, io c’ andrei pure ma ce metterei troppo. Dici vabbè, ce vado a piedi, che ce vò? Prepari la borza, mo borza, diciamo no zainetto almeno, che mo fa pure figo annà in giro co lo zainetto
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