Dire con le mani

Dirai di questi giorni Che sono stati persi Dentro le ore piene di pianti Dagli occhi scuri e lerci Di trucco che non avevamo il coraggio di togliere   Dirai che questi giorni sono stati persi E ti perderai anche tu Nel ricordo lontano di un letto sudato Dalle lenzuola bianche e sporche   E
-> Continue reading Dire con le mani

Due palmi rivolti al cielo

Il raggio di luce filtra dalla serranda sbilenca come ogni mattina e, come ogni mattina, i palmi si distendono sul viso, ancora intorbidito dalle pieghe del cuscino. Le dita scivolano esitando tra i nodi dei capelli, in un istintuale tentativo di darsi una sistemata, prima di appoggiare le mani sul letto sfatto e sollevarsi. Sinistra
-> Continue reading Due palmi rivolti al cielo

Inaspettate mani

Radici della volontà e delle intenzioni, le mani del saper fare. Riscoperta di sensi e sensazioni, le mani del tatto. Mani utili. Mani sincere. Prolungamento dell’istinto e della passione, le mani del desiderio. Mani esigenti. Mani gentili. Forti per sopportare pesi dolci per sollevare anime, le mani della protezione. Mani curiose. Mani che imparano. S’incontrano
-> Continue reading Inaspettate mani

#mani

Mentre cammino ricordo il suono del del martello, il calore della fucina, il ferro che prendeva forma, l’incudine appoggiata a quel tronco rubato in giardino. Mentre cammino nel tramonto ricordo il tuo sorriso, eri così strano, sudato, con la pelle arrossata dall’intenso calore, eppure sembravi, eri, felice; l’ho capito solo più tardi; felice che ad
-> Continue reading #mani

Cicatrici

Non cercare arcani destini nella linea affogata nel palmo nemmeno segreti indicibili o invisibili inganni come la tela che ha tessuto il ragno. È solo nelle cicatrici la storia di queste mani di queste gomene incatramate di queste sete azzurre all’alba dei quarti di luna riflessi nell’unghia dei fazzoletti spiegati alla stazione. È solo nelle
-> Continue reading Cicatrici

Le mani degli amici

La notte è meno notte: s’addolcisce, schiarita dalle esplosioni di mortaio. La trincea diventa palude, melma che incrosta la divisa e fodera le mani. Fai la nanna alla spingarda? domando a Ganda. Sono giorni che non apro bocca. Quasi non riconosco la mia voce. Se avrò cura di lei, lei mi salverà, dice. Vinicio tira
-> Continue reading Le mani degli amici