A carte scoperte

Hai comprato quel mazzo di carte a Napoli, con le mani sporche di pizza fritta, ad un’edicola in piazza San Domenico Maggiore tra l’odore del caffè e le cartoline del Vesuvio. Abbiamo passeggiato per Spaccanapoli lasciandoci intagliare le facce da sferzate gelide, abbiamo comprato due berretti di lana al mercato di Pignasecca per arrivare fino
-> Continue reading A carte scoperte

Che cossè l’amor

Quando avevo 16 anni la mia amica Paola conobbe un ragazzo ad una delle attività extrascolastiche con cui ci ammorbavano, tipo un club di matematica. Lui era all’ultimo anno. La mattina, dal nostro banco, lo vedevamo entrare e correre fino alla sua classe, sempre in ritardo e con gli occhiali storti sul naso. A ricreazione,
-> Continue reading Che cossè l’amor

Gravity

mi state tutti sulle spalle. non mi fate capire più niente, e vi arrampicate prendendomi per i capelli allungandoli come fossero liane fortissime: verdi, che non cedono.   intanto bramo il piombo dentro per stare in equilibrio   e resto a labbra spaccate per mancanze varie   di vitamine, di acqua di luce tua a cui
-> Continue reading Gravity

Editoriale

Cerco la parola equilibrio sul dizionario, tra i mille e più significati mi imbatto nell’accezione chimica del termine: situazione per cui a una data temperatura i prodotti di una reazione coesistono con i reagenti senza che le loro concentrazioni varino nel tempo. Non sono un’esperta di chimica, ma cerco di trovare il mio significato a
-> Continue reading Editoriale

Da che parte del confine vogliamo vivere?

Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia che è la famiglia umana. Vittorio Arrigoni Il confine “più concreto” è probabilmente quello geografico, che definisce i contorni delle Nazioni separandole. Ma il confine può anche essere qualcosa di più astratto, che
-> Continue reading Da che parte del confine vogliamo vivere?

Linee invisibili

Nella cultura occidentale le colonne d’Ercole rappresentano simbolicamente il limite, la linea di demarcazione tra il mondo conosciuto e le terre inesplorate. Più che un luogo geografico identificavano la frontiera del mondo civilizzato, la rappresentazione di discontinuità oltre la quale nessun mortale osava spingersi. L’idea è mutata nel corso dei secoli: con Ulisse il fine
-> Continue reading Linee invisibili