Le radici del silenzio

Enigmatico, contraddittorio, onnipresente. Il silenzio, involontario o ricercato, è un immenso di sfumature dai confini flebili, dall’orizzonte in(de)finito, dalle radici profonde. È ovunque ed è sempre. Palese e concreto nei paesaggi privi di umana presenza, latente ma altrettanto vivo, palpabile, nel cuore della civiltà, laddove paradossalmente sembra predominare il rumore, il frastuono, il caos, il
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A lasciarlo andare

“Si sente che non sai più cosa dirmi” Me lo dice mentre immagino che la faccia è sempre la stessa. Le parole invece diventano sempre più profonde e penetranti. Se non abbiamo luce a mostrarci entrambi, non possiamo capire del tutto la questione. Io resto muto, le parole si spostano, scappano e non si lasciano
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In silenzio se ne vanno

«Sei una bellissima persona, Francesca, non voglio perderti, io non cerco una storia, non sono io, sei tu.» E inghiotti, muta, mentre succede di nuovo e poi passano giorni, mesi. E ti ritrovi davanti lui e lei, con lei nessun problema, nessuna paura, nessuna scusa. Piano piano, cominci a chiudere una porta dopo l’altra, più i
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Cicatrice

Non è facile seguirti per questo sentiero. Non è mai stato facile seguirti. Basta un piede sbagliato e ti ritrovi a camminare curvo per mesi, basta un piede sbagliato e ti ritrovi un masso conficcato nel cranio. Eppure veniamo qui, ogni anno. La macchina bisogna lasciarla prima della curva. Il resto a piedi. Per un
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Silentium

L’ultimo sole intercetta tagliando il ginepro nel suo contrario l’occhio d’Ermete lacustre. La grande rivolta simula il movimento serrato dei pianeti, col cazzo già eretto per grazia di Castore e Polluce. Sono stanchi i fratelli come la borghese al camino, il cavaliere armato in agosto, il villino ormai perso a coppedé. E il calore piomba
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Notte stellata

             “A volte penso che la notte  sia più viva e più ricca di colori del giorno”.                                   (Vincent Van Gogh)     Il concetto di “notte”,apparentemente associato a un significato di paura, nel corso dei secoli  ha acquistato molteplici significati, che andavano oltre il concetto di “paura”,e soprattutto nel Romanticismo, un paesaggio notturno, poteva
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La notte ha orecchie

Il giorno ha occhi, ma la notte ha orecchie, così dice un vecchio proverbio persiano, ci penso mentre i tacchi delle mie decolté rosso sangue battono il tempo della mia passeggiata notturna contro le basole bagnate del vecchio mercato della Vucciria, il cuore pulsante di Palermo, girandola di colori, spezie, stoffe e sigarette di giorno…la
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