Strada verso se stessi

  Sussurri nell’aria la melodia della vita, Ti lasci cullare del vento Che sfiora i tuoi petali delicati, delicati come una soffice piuma, ma ricchi di vita. Un giorno il sole ti guardò, così intensamente da far appassire quelle splendide piume, quei petali colorati, e tu, dal suo splendore ti sei rattristato, e ora guardi
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Veleno

-Dove?  Sussurrai con un filo di voce, mentre lei saliva sul bus trascinandosi appresso quello zaino sdrucito che non avrebbe cambiato per niente al mondo. Dove? Ripetei, evidentemente con un briciolo di convinzione in più, visto che si era voltata fissandomi con due occhi senza espressione e senza risposte. Fu un attimo poi il ciuffo
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Gediminas Avenue (-12°C)

Gelide le braccia rivestite di onore si spezzano tra i buoni propositi. Collane di bussole guarniscono i bivi scongiurando scie di paura e solitudine.   Gli incubi orchestrano ninananne gotiche la realtà arpeggia un’ottava sopra. L’eco dei tunnel riempie le strade la neve aiuta a riconoscere il passo.   Le stalattiti blindano gli abbracci ombreggiati dai
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La Gare Saint-Lazare

I ricordi, spesso ci passano davanti, mentre noi siamo distratti. Spesso, al contrario, vogliamo ricordare come siamo arrivati a determinate situazioni, nel bene e nel male, e iniziamo a cercare nei cassetti per trovare diari, quaderni o semplicemente fogli sparsi. Per lungo tempo chiusi, abbandonati e forse anche dimenticati sotto la presenza della polvere, che si annida sui nostri
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Polvere d’ossa

“Sei come quelle cazzo di tazze” “Come scusa?” “Belle, colorate, ti mettono allegria, ma poi scopri che per indurire la porcellana aggiungono polvere d’ossa di animali. Ogni volta che poggi le labbra su quelle tazze del cazzo, tocchi cenere di animale morto.” “Cosa diavolo…no, lasciamo perdere. Sono anni che vado dietro alle tue stronzate…” “Bello,
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Polvere di stelle

Non occorre una duplicazione del film “Polvere di Stelle” quando una persona è unica! Intanto una vetrina lontana si chiude con un progetto pronunciato da una trentottenne kazaka in TV un leggendario distacco di un iceberg molto lontano preoccupa una casalinga per poco tempo…intanto …ma nell’anno 1973 i limiti sono stati dimenticati, da grandi attori
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