Dialogo di riflesso

Cos’hai da fissare? Possibile che dopo tutti questi anni mi guardi con sufficienza, con distacco, indecisa e incurante se riconoscermi? Tu non sei più quella di una volta, quella che si soffermava a contemplarmi in attesa del verdetto, quella che cercava la mia approvazione e che, al mio cospetto, costruiva impalcature per legittimare la propria[…]

Frangente

Era lì la parola. Poteva percepirne l’impalpabile presenza, che vagava nebulosa come la sua mente, riflessa nel recipiente d’argento posto al di sotto del suo mento. Logos, il dio della parola, era stato invocato per riassumere in un solo termine un concetto ben preciso: quello di un attimo che emerge fra tutti gli altri attimi,[…]

Quanti anni mi dai specchio?

Quanti anni mi dai specchio? Uno per uno per ogni ruga per le cicatrici due tre per le labbra che hai perduto cinque per le scarpe che l’ansia ha consumato sui tuoi piedi otto per la passione, non ricambiata dieci per quel pensiero traditore e trenta per il mistero che dentro ti porti ed allontana[…]

Jekyll

Il vuoto di una stanza. Il legno scuro di una sedia. Tu. Siediti. Il luccichio di uno specchio. Un riflesso. Il tuo. Sei tu. Ci sei tu su quella sedia. Comincia a sembrarti scomoda, vero? Guardati. Non distogliere gli occhi da quello che vedi. Stai stringendo involontariamente i lati della seduta. Sento il rumore delle[…]

Adelante!

Pedro Jorghe Hernandez de Molina non aveva ancora deciso con esattezza il percorso che la sua vita avrebbe preso dopo quel martedì pieno di luce, di azzurro e denso vento marino. Non aveva ancora deciso se continuare a passare tutte le mattine che gli rimanevano, pregustando il resto del giorno davanti a una tazza di[…]

I riflessi stradali

Nei riflessi stradali sono esaltate le profondità distanti da poco visibili Prevalere, battere o progredire nella successione di lampi artificiali Un luogo misterioso dove si vive per trovare il rifugio dalla miseria dopo apparizioni favorevoli si deve dare in cambio la sollecitudine nascosto da molto tempo rivelo i miei segreti con un gesto distorto dimenticare[…]

Una parte infinitesima

«Sei bellissima.» La guardavo tutti i giorni appena sveglia, mentre si pettinava, mentre si impiastricciava il viso nel vano tentativo di nascondersi agli altri. Aveva l’abitudine di salutarmi strizzando l’occhio e inondandomi di espressioni di ogni sorta. L’ho vista crescere: è venuta da me dopo aver dato il primo bacio, voleva capire se le farfalle[…]