L’amore è un sistema binario

Eravamo alla stazione Termini: tu già nel vagone del tuo treno per Torino, in partenza alle prime luci dell’alba, ed io tre gradini più in giù, sulla banchina. Entrambi reduci da una notte in bianco, ma per ragioni opposte. Tu eri ancora elettrizzata per aver accolto la passione di un corpo il cui nome sarebbe[…]

Treno

Incomincio, la mia giornata incollato al finestrino, il viaggio è lungo, posso sedermi vicino a te. Nasce, all’orizzonte una timida alba. Scorrono, foto di paesaggi. Piovono parole nuove. Nasce, un nuovo racconto.   Gianmarco Galieti Foto di Alessandro Comandini

L’occasione

Questa è la storia di un’attesa. Quanto lunga, non so dire, ma sicuramente è la storia di un’attesa stravagante. Quando ero una ragazza immatura e testarda, spesso lei non c’era. Avevo i capelli sempre in disordine e mi curavo poco, ma l’aspettavo. La immaginavo giungere lì davanti, per me. Non telefonava e non scriveva, ma[…]

Supreme

Come quelle coppie di giapponesi vestiti uguali con le scarpe da ginnastica gialle, i bermuda di jeans e la maglietta bianca con su scritto SUPREME. Mentre guardano insieme uno di quei video demenziali che vanno di moda nel loro Paese e ridono in quella lingua strana in cui una volta ho preso 29. Lo sai[…]

Ritorno

Il treno lascia la guerra. Si allontana dalle montagne e dai morti, dalle ferite, dalle trincee, dalla paura e dalla fame. Ad ogni sbuffo di fumo, ad ogni chilometro percorso, aumenta la certezza di andare nella direzione giusta: case, colline e nuvole vanno tutte in senso contrario, vanno là dove ancora si spara e si[…]

Monologo di un viandante

Kahir Ad-Din camminava sulla strada del porto. Un ragazzo si fece largo, all’improvviso, tra le gambe dei soldati e gli gridò: -Signore, una moneta d’argento perché tu mi prenda sulla tua nave.- I giannizzeri, pronti ad impugnare le armi, gli ammiragli, colti alla sprovvista, risero. Risero così forte che per un istante lo spazio intero[…]

Finalmente in paradiso

Dalla cima della collina vedevo il sole morente scintillare sui tetti rossi delle case di Ile-Oluji. Dalla parte opposta, invece, c’erano i boschi e gli altipiani già coperti dalla sera e la nuova strada per Ojkeigbo, quella che spacca la montagna e s’infila nella savana, nera e minacciosa, come un enorme serpente di catrame che[…]

Sangue del suo sangue

Niccolò era sangue del suo sangue, eppure Giacomo l’avrebbe preso per il collo. Non sopportava che passasse i pomeriggi disteso a letto, fissando il soffitto. Era convinto che la sua fosse pigrizia, ma Chiara, la sua ex moglie, dava la colpa al divorzio. Diceva che il ragazzo era in una fase delicata, che era fragile.[…]