Treno

Immensa consapevolezza del tempo che passa, di quello che resta. Un biglietto di andata in tasca vuota, invece, l’altra.   –   Nell’andare dei treni che nella rete di binari morti e scambi diversi si perdono come tra borse e bagagli gli orari si corre il rischio di veder passare ambedue i convogli (i versi[…]

Supreme

Come quelle coppie di giapponesi vestiti uguali con le scarpe da ginnastica gialle, i bermuda di jeans e la maglietta bianca con su scritto SUPREME. Mentre guardano insieme uno di quei video demenziali che vanno di moda nel loro Paese e ridono in quella lingua strana in cui una volta ho preso 29. Lo sai[…]

Io Treno

Vado come un treno. Vai come un treno! Corri come un treno. Simbolo pseudo fallico di potenza, velocità, ebrezza. Il desiderio sempre sincero di partire. Parti sempre. Salvi e abbandoni. Libero di sfrecciare quanto cazzo ti pare ma sempre sullo stesso binario. Su un solo binario. Se ti fermi troppo, ti stai sbagliando. Se non[…]

Ritorno

Il treno lascia la guerra. Si allontana dalle montagne e dai morti, dalle ferite, dalle trincee, dalla paura e dalla fame. Ad ogni sbuffo di fumo, ad ogni chilometro percorso, aumenta la certezza di andare nella direzione giusta: case, colline e nuvole vanno tutte in senso contrario, vanno là dove ancora si spara e si[…]

Di sole, treni, partenze e Campari.

Forse è stato quel giorno in cui ho guardato il cielo e mi sono maledetta per aver lasciato di nuovo gli occhiali da sole a casa. Seduta al bar della stazione, cercando di sudare meno vistosamente del calice tondeggiante che innalza il mio Campari ad un livello di happy hour cui solo le bollicine solitamente[…]

Le tasche di Marietto

Stanco della solita minestra di cipolle e patate a pranzo e a cena, si disse che l’America non era poi così lontana. Nascose per bene i suoi risparmi nelle tasche dei pantaloni, fedele all’insegnamento di suo nonno, e preparò una valigia nella quale il vuoto avrebbe potuto facilmente ingoiare i tre capi d’abbigliamento e una[…]

Nun me ce mandà che poi ce vado…

Ve c’ hanno mai mannato a quel paese? E se si, co che ce sete annati? Ve spiego, io c’ andrei pure ma ce metterei troppo. Dici vabbè, ce vado a piedi, che ce vò? Prepari la borza, mo borza, diciamo no zainetto almeno, che mo fa pure figo annà in giro co lo zainetto[…]