Pulvis et umbra

Nessuna come la parola “polvere, pulvis”, di etimo incerto, riesce a rendere il senso del tempo che scorre incessante e vanifica costantemente il presente, proiettando sulla felicità appena sfiorata l’ombra della fugacità. Nell’ode di Orazio (Carmina, IV, 7, 16) il verso “pulvis e umbra sumus” si contrappone con efficace evidenza all’incipit “Con le disciolte nevi[…]