Cara Marina

Ricordo di averti visto nei pressi di Posillipo, in un giorno di settembre col naso all’insù. Seduta scomposta su una panchina di marmo, le gambe incrociate e le braccia abbandonate sulle ginocchia nude. I capelli scendevano lungo la schiena, i tuoi occhi salivano al cielo. Una nuova stagione e una nuova te. Eri in piedi[…]