Un whisky e una Marlboro

…e ora questo? È un tre o un cinque? Merda, non capisco. Dovevo scrivermelo sul cellulare, o sulla camicia piuttosto. Invece no, come nei film. Come quando fai una cosa ma solo perché è parte di una memoria collettiva. Un’immagine consolidata che senza quella ti pare non ci sia un senso. È un mito. È[…]

Due palmi rivolti al cielo

Il raggio di luce filtra dalla serranda sbilenca come ogni mattina e, come ogni mattina, i palmi si distendono sul viso, ancora intorbidito dalle pieghe del cuscino. Le dita scivolano esitando tra i nodi dei capelli, in un istintuale tentativo di darsi una sistemata, prima di appoggiare le mani sul letto sfatto e sollevarsi. Sinistra[…]

Inaspettate mani

Radici della volontà e delle intenzioni, le mani del saper fare. Riscoperta di sensi e sensazioni, le mani del tatto. Mani utili. Mani sincere. Prolungamento dell’istinto e della passione, le mani del desiderio. Mani esigenti. Mani gentili. Forti per sopportare pesi dolci per sollevare anime, le mani della protezione. Mani curiose. Mani che imparano. S’incontrano[…]

#mani

Mentre cammino ricordo il suono del del martello, il calore della fucina, il ferro che prendeva forma, l’incudine appoggiata a quel tronco rubato in giardino. Mentre cammino nel tramonto ricordo il tuo sorriso, eri così strano, sudato, con la pelle arrossata dall’intenso calore, eppure sembravi, eri, felice; l’ho capito solo più tardi; felice che ad[…]

Le mani degli amici

La notte è meno notte: s’addolcisce, schiarita dalle esplosioni di mortaio. La trincea diventa palude, melma che incrosta la divisa e fodera le mani. Fai la nanna alla spingarda? domando a Ganda. Sono giorni che non apro bocca. Quasi non riconosco la mia voce. Se avrò cura di lei, lei mi salverà, dice. Vinicio tira[…]