9 aprile 2016

Locomotiv

Come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare

#acrostico
Geometrie Umane Chiudersi Ecredersi Ruota. Che si muove, Che smuove. Hanno forse Inizio così le Ossessioni?     Vite in
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UROBORO
Io sono tua- un filo rosso. Tu sei mio- un filo blu. Andiamo intrecciati come vene Senza più poterci divaricare.
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Cronico
E fosse petricore l’odore che mi impregna Ma già conosce il cuore La lama che mi segna.   È già
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Forse.
<<Ha già scelto signorina?>> Si adagiava, in un lago di fango. Attendeva i suoi sudori asciugarsi ai respiri del vento
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Stasera è tornata
Stasera è tornata. Dallo stomaco è salita al cuore, lieve tra costa e polmone, ad incontrare il punto in cui
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Il mondo che mi gira intorno
Mi sono sempre chiesta come fanno quelli che vivono a ridosso dei binari dove passano i treni a farsi spiare,
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Il lago
Non avevo mai compreso l’origine della sottile angoscia che si insinuava nei meandri oscuri della mente, quando capitavo sulla riva
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Cos’è Locomotiv?

Locomotiv è una posterzine, una rivista poster mensile, in formato A3, tematica, a distribuzione gratuita e fondata dall’Associazione Culturale “La Stazione” di Giulianello.
Nasce come esperimento di scrittura e di fotografia. Si presenta timidamente, racchiuso in sé stesso. Invita il lettore, non a sfogliarlo, ma a liberarlo dalle pieghe che nascondono i suoi contenuti. Completamente esteso, da un lato rivela una fotografia che interpreta il tema del mese, dall’altro le storie, incolonnate e sdraiate sui sedili di vagoni immaginari.

Locomotiv riporta il treno dove, nel 1958, avevano deciso che non serviva più. La fermata Giulianello-Roccamassima (della tratta Velletri-Priverno) fu soppressa il 7 ottobre dello stesso anno per lasciare i pendolari nelle mani della neonata e più funzionale Roma-Napoli. Il casello intraprende nuove avventure, ospiterà per lunghi anni: medici, polvere e indifferenza. Poi succede che l’amore per la cultura e per il paese spinge un’associazione, “La Stazione”, a fare di questo stabile la propria "casa", la propria sede. Oggi, Locomotiv riporta il treno dove avevano deciso che non serviva. Un treno diverso, nato in grembo alla fantasia: è il punto di arrivo e il punto di partenza.

È una nuvola di carta da cui piovono foto e parole. È uno sguardo dal finestrino. È il cadere dentro a un pozzo e avere la scala affianco. È il guscio di lumaca, che come casa, ti accoglie ed è sempre con te. È l’ombrello che quando occorre ti ripara, quando non serve si piega e si mette nella borsa. È il parasole nelle giornate accecanti. È il ventaglio e l’ombra. Locomotiv è il treno che hai perso ma trovi all’interno della tua tasca.