E a volte no

«Valéria? Tu vas bien?» «Oui, ça va. T’inquiète pas». Mi ero addormentata. Otto del mattino, seguo assonata la lezione di storia della civiltà romana, dove Cicerone diventa Siserò e pure Catilina non è immune all’accentazione tronca. Ogni mattina, quasi all’alba, prendevo la metro a Luxembourg, direzione Les Halles, tra ingorghi di fiati, miasmi di burro e[…]

Finalmente in paradiso

Dalla cima della collina vedevo il sole morente scintillare sui tetti rossi delle case di Ile-Oluji. Dalla parte opposta, invece, c’erano i boschi e gli altipiani già coperti dalla sera e la nuova strada per Ojkeigbo, quella che spacca la montagna e s’infila nella savana, nera e minacciosa, come un enorme serpente di catrame che[…]

Gabriele

Londra, 29 anni, due anni e mezzo all’estero. All’età di ventuno anni, Gabriele sentiva il respiro spezzarsi mentre il suo cuore accelerava. Spesso irrompeva su di sé una sensazione di stranezza che mescolava ansia e paura. Viveva in un piccolo paese dove i giorni scorrevano l’uno uguale all’altro, scanditi da abitudini consolidate. Fino a quando,[…]

Intervista a Rainone Andrea

Come immaginavi Manchester prima del tuo arrivo? Quando sono arrivato, nel giugno 2016, ero invaso da mille emozioni contrastanti. Manchester l’ho sempre sognata com’è: una città della rivoluzione industriale, accogliente con lo straniero, ordinata e ben organizzata. Il lavoro è il pilastro della città. Pertanto, difficilmente si può immaginare una città diversa. Le tue aspettative[…]